La Medicina rigenerativa sfrutta le proprietà delle cellule staminali di moltiplicarsi e trasformarsi in cellule specializzate come quelle nervose, muscolari o epatiche, favorendo la riparazione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati. Questo approccio terapeutico,
in ambito ortopedico, consente di trattare numerose
patologie articolari infiammatorie, degenerative o post-traumatiche, in alcuni casi evitando o ritardando l’intervento chirurgico.
Ne abbiamo parlato con il Dottor Giorgio Franceschi specialista in
Ortopedia e Traumatologia all’
Ospedale Cortina -
struttura ospedaliera polispecialistica di GVM Care & Research accreditata SSN - e Past President del Comitato Tecnologie Ortopediche Siagascot (Società Italiana Artroscopia, Ginocchio, Arto Superiore, Sport, Cartilagine e Tecnologie Ortopediche).
Cellule staminali mesenchimali: come si utilizzano
"Le cellule staminali mesenchimali (MSC) hanno la capacità di differenziarsi in diversi tipi di tessuto, come quello osseo o cartilagineo, svolgono anche un ruolo importante nel ridurre l’infiammazione, stimolare la guarigione e favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni. L'azione sinergica di questi meccanismi biologici favorisce una rigenerazione tissutale più rapida e un ripristino funzionale ottimale" - spiega il Dottore.
Nella medicina rigenerativa, queste cellule, vengono utilizzate attraverso trapianti autologhi: vengono cioè prelevate dal paziente e successivamente iniettate nell’area da trattare, dove stimolano i naturali meccanismi di guarigione. Questo approccio consente di ridurre l’invasività delle terapie e, quando indicato, di limitare il ricorso alla chirurgia. In alcuni casi, vengono impiegate come coadiuvanti in procedure chirurgiche per accelerare la guarigione e migliorare gli esiti clinici.
L'efficacia delle cellule staminali in Ortopedia: perché utilizzarle
Le cellule staminali mesenchimali possiedono un potenziale terapeutico che consente di affrontare diverse condizioni ortopediche, riducendo la necessità di interventi chirurgici grazie a un meccanismo d’azione multifattoriale. Queste cellule oltre a stimolare i processi di riparazione tissutale, hanno dimostrato
efficacia nella modulazione del dolore, contribuendo alla
riduzione della sintomatologia dolorosa articolare cronica, talvolta fino alla sua completa remissione. In Ortopedia q
uesto approccio rigenerativo, adatto a tutti e impiegato con ottimi risultati anche in ambito sportivo, è indicato per numerose condizioni patologiche:
- patologie degenerative delle articolazioni, come l’artrosi
- lesioni cartilaginee
- processi infiammatori cronici delle articolazioni
- lesioni muscolari, tendinee o lesioni legamentose.
Come si svolge il trattamento rigenerativo con concentrato di midollo osseo
"Il trattamento inizia con il prelievo di una piccola quantità di midollo osseo dalla cresta iliaca del paziente, sopra il bacino - specifica il Dottore - con una tecnica rapida e poco invasiva. Il midollo osseo raccolto viene elaborato con un’apparecchiatura dedicata che concentra le cellule staminali più attive e utili per la riparazione dei tessuti. L’intero processo si completa in pochi minuti e si svolge senza la necessità di spostare il paziente tra le varie fasi del trattamento.
Una volta pronto, il concentrato cellulare viene iniettato direttamente nell’area da trattare. A partire dalle settimane successive, è possibile osservare i primi miglioramenti che, generalmente, si consolidano nell’arco di uno o due mesi. I tempi di risposta al trattamento, ovviamente, variano in base alle caratteristiche individuali e alle condizioni cliniche di ciascun paziente.
Medicina rigenerativa: i vantaggi per il paziente
Il trapianto di cellule staminali mesenchimali, in ambito ortopedico, ha numerosi vantaggi:
- rigenerazione biologica dei tessuti - favorisce la riparazione tissutale attraverso meccanismi endogeni, evitando l’uso di materiali sintetici o protesici;
- azione antinfiammatoria e analgesica - contribuisce alla modulazione della risposta infiammatoria e alla riduzione del dolore articolare cronico, con miglioramento della funzionalità articolare;
- riduzione dei tempi di recupero - l’approccio minimamente invasivo e la stimolazione dei processi rigenerativi naturali consentono una ripresa funzionale più rapida rispetto alle procedure chirurgiche tradizionali;
- utilizzo di cellule autologhe e sicurezza immunologica - utilizzare cellule autologhe riduce significativamente il rischio di reazioni immunologiche avverse e di rigetto."