Pattinaggio di velocità: il supporto del Dott. Gian Mario Micheloni agli azzurri olimpici

Pattinaggio di velocità: il supporto del Dott. Gian Mario Micheloni agli azzurri olimpici

Il dott. Gian Mario Micheloni, ortopedico di San Pier Damiano Hospital di Faenza (RA), struttura di GVM Care & Research accreditata con il SSN, racconta il significato di vivere un evento olimpico nel proprio Paese.

Il dott. Micheloni è consulente ortopedico della FISG - Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e segue in particolare la pista lunga del pattinaggio di velocità, disciplina recentemente protagonista di importanti successi internazionali, tra cui gli ori di Francesca Lollobrigida e della squadra nell’inseguimento.

Il suo percorso con la Nazionale è iniziato nel 2014, successivamente alle Olimpiadi di Sochi. Da allora ha accompagnato gli atleti in tre cicli olimpici - Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 - fino all’attuale esperienza, resa ancora più speciale dalla possibilità di vivere i Giochi “in casa”.

All’interno dello staff federale, il dott. Micheloni è responsabile della gestione degli infortuni ortopedici, in coordinamento con il medico dello sport responsabile il dott. Filippo Balestreri per gli aspetti nutrizionali, metabolici e per le patologie non ortopediche. L’attività si svolge durante tutta la stagione agonistica, con assistenza nelle trasferte di Coppa del Mondo e nelle principali competizioni internazionali.

Il pattinaggio di velocità su pista lunga è una disciplina altamente specialistica, con un numero limitato di atleti tesserati in Italia. La conoscenza diretta del gesto tecnico consente di individuare le principali criticità: la posizione costante con anca e ginocchia flesse e busto inclinato in avanti espone a sovraccarichi del rachide e delle articolazioni del ginocchio, mentre l’elevato sviluppo muscolare degli arti inferiori favorisce tendinopatie, in particolare a livello rotuleo e del quadricipite, e alterazioni al rachide lombo-sacrale. Tra i rischi, seppur meno frequenti nella pista lunga rispetto allo short track, vi sono anche i tagli da lama.

“Ricordo che alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018, il pattinatore di velocità italiano Nicola Tumolero subì un grave infortunio in tal senso, ovvero la rottura del tendine tibiale anteriore della gamba destra – racconta il dott. Micheloni –. In competizione olimpica c’è una super organizzazione medica pronta a intervenire quando avvengono gli infortuni. In quell’occasione avevo accompagnato l’atleta presso l’ospedale olimpico per l’inquadramento diagnostico e la valutazione clinica. Venne autorizzato l’intervento lì in loco, i colleghi sud coreani furono molto competenti, restituendoci un reportage dettagliato dell’intervento. Per queste olimpiadi, ad esempio, su Cortina possiamo contare sull’expertise dei colleghi ortopedici di GVM Care & Research, proprio presso Ospedale Cortina (Codivilla)”.

Durante i periodi di allenamento, un elemento di complessità è rappresentato dalla logistica: gli atleti del pattinaggio di velocità si allenano infatti prevalentemente all’estero, in strutture coperte attualmente non disponibili in Italia. Il lavoro del medico ortopedico avviene quindi in stretta collaborazione con i fisioterapisti del team, condividendo indicazioni diagnostiche e strategie terapeutiche, con il supporto, quando necessario, di consulenze specialistiche.

Accanto alla gestione clinica, uno degli obiettivi del dott. Micheloni è contribuire allo sviluppo di un database condiviso sugli infortuni sportivi, progetto promosso insieme al prof. Giuseppe Porcellini. L’iniziativa mira a raccogliere dati clinici provenienti da diverse discipline per studiare incidenza, modalità di trattamento e fattori di rischio, con l’obiettivo di sviluppare strategie di prevenzione e percorsi terapeutici basati sull’evidenza. “Nello sport siamo molto efficaci nella gestione dei traumi, ma possiamo fare di più per evitarli: tutto parte dalla conoscenza e dalla condivisione dei dati”.

Presso San Pier Damiano Hospital, il dott. Micheloni opera in équipe con i dottori Andrea Giorgini, Alessandro Donà e Rocco Bonfatti, sotto la guida del prof. Porcellini. Il team è specializzato anche nella chirurgia dell’arto superiore, in particolare spalla e gomito, sia in ambito protesico, principalmente per pazienti adulti e anziani, sia nella traumatologia e patologia sportiva, come instabilità di spalla, lussazioni e tendinopatie correlate all’attività agonistica. “La sinergia dentro e fuori la sala operatoria è fondamentale – continua il dott. Micheloni – anche a livello organizzativo ci tengo a esprimere un ringraziamento alla dott.ssa Elsa Martinelli, direttrice operativa a San Pier Damiano Hospital, e ad Antonella Ferrini, caposala del blocco operatorio".

Infine, uno sguardo al futuro: “I risultati ottenuti a queste Olimpiadi e le numerose medaglie conquistate possono aumentare la conoscenza del pattinaggio di velocità e avvicinare molti giovani. ? una disciplina impegnativa, ma capace di regalare grandi emozioni. Ai miei colleghi vorrei inoltre mandare un invito ad avvicinarsi agli atleti sul campo, affiancarli durante le competizioni è arricchente dal punto di vista professionale e umano. Permette di comprendere meglio le loro esigenze e di offrire cure sempre più mirate, con ricadute positive sulla nostra pratica in sala operatoria”.

Revisione medica a cura di: Dott. Gian Mario Micheloni

condividi o salva l'articolo

Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Prenotazioni e appuntamenti nel palmo della tua mano

La nuova app MyGVM ti permette di trovare il tuo medico preferito, prenotare visite, controllare l’esito degli esami direttamente dal tuo telefonino! Scaricala ora: