Secondo quanto riportato nel 2022 dal sito truenumbers.it, la
Puglia ¨¨ una delle regioni italiane dal tasso di obesit¨¤ pi¨´ alto, con il 12,8% della popolazione con un indice di massa corporea superiore al valore raccomandato.
Il
dott. Antonio Caretto, specialista in
Endocrinologia e Nutrizione clinica di Citt¨¤ di Lecce Hospital, spiega cos’¨¨
±ô&°ù²õ±ç³Ü´Ç;´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ e perch¨¦ sono importanti la diagnosi tempestiva e l’approccio multidisciplinare nel trattamento.
Che cos’¨¨ ±ô&°ù²õ±ç³Ü´Ç;´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤
L’obesit¨¤ ¨¨ una
patologia multifattoriale che si manifesta con l
’accumulo di massa grassa sottocutanea e viscerale e una conseguente condizione patologica che induce problematiche nei vari sistemi e organi interni, oltre che un aumento della mortalit¨¤ e una riduzione della qualit¨¤ della vita del paziente.
La massa grassa in eccesso, infatti, pu¨° portare a
depositi di trigliceridi e di tessuto adiposo nell’apparato muscolo scheletrico, nel fegato, nel pancreas endocrino, a livello epicardico (intorno al cuore) e in varie strutture del corpo, generando disfunzioni e comorbidit¨¤. Una diagnosi tempestiva della patologia pu¨° evitare l'aggravarsi della condizione generale del paziente.
L’obesit¨¤, come patologia cronica recidivante, ¨¨
causa di uno stato di infiammazione cronica subclinica. Il tessuto adiposo aumentato produce le
citochine pro-infiammatorie, sostanze che inducono un’infiammazione cronica e un’insulino resistenza con complicanze, come
diabete mellito di tipo 2,
ipertensione arteriosa (nel 55% dei casi),
cardiopatia ischemica (35% dei casi), problematiche metaboliche come la steatoepatite ( una condizione patologica dovuta all'accumulo di lipidi nel fegato che pu¨° progredire verso una forma di
cirrosi), difficolt¨¤ respiratorie con apnee notturne, calcolosi della colecisti, osteoartrite, irregolarit¨¤ mestruale e ovaio micropolicistico nella donna. Recentemente ±ô&°ù²õ±ç³Ü´Ç;´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ ¨¨ stata riconosciuta come una delle
possibili concause di diversi tumori, del colon-retto, del pancreas, dell’esofago, ma anche della mammella e dell’endometrio. La stessa obesit¨¤ comporta generalmente una prognosi peggiore, con una riduzione della risposta alle terapie oncologiche.
Come avviene la diagnosi di obesit¨¤
Citt¨¤ di Lecce Hospital ha attivato un percorso multidisciplinare dedicato alla diagnosi e al trattamento del±ô&°ù²õ±ç³Ü´Ç;´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤.
Questa patologia viene diagnosticata durante la prima visita medica specialistica grazie alla
misurazione antropometrica dell’indice di massa corporea (BMI).Il valore si ottiene con il calcolo del peso corporeo del paziente diviso per la sua altezza al quadrato.
Un BMI da 30 a 34,99 indica obesit¨¤ di I grado; da 35 a 39,99 di II grado; da 40 in poi obesit¨¤ di III grado. La misurazione della circonferenza vita, con altre misure correlate, ¨¨ un parametro fondamentale per la valutazione dell’adiposit¨¤ visceroaddominale che ¨¨ correlata con le complicanze della malattia. In seguito, ¨¨ possibile prescrivere esami di approfondimento specifici come la
bioimpedenziometria (che valuta la composizione corporea, la massa magra e la massa grassa)
o la MOC Dexa (densitometria corporea che studia la presenza del tessuto adiposo anche in zone in cui non si pu¨° identificare con le classiche misurazioni antropometriche).
La fase diagnostica prosegue con
analisi del sangue ed esami strumentali come gastroscopia, spirometria, ecografia dell’addome, visita cardiologica con ecocardiogramma per una diagnosi delle complicanze, manifeste o no. Importante, in questa fase, anche la diagnosi medica da parte del chirurgo, per valutare l’eventualit¨¤ di un intervento bariatrico.
Parte del team multidisciplinare, oltre al dietologo (specialista in Scienza dell’alimentazione medica) e al chirurgo bariatrico, lo psicologo, l’anestesista rianimatore, il cardiologo, il gastroenterologo, indispensabili per una diagnostica completa e per il trattamento delle complicanze.
Come si interviene
L’intervento con la terapia deve essere immediato e strettamente mirato in base al grado di obesit¨¤ e allo stato di salute del paziente.
Generalmente, in primo luogo si procede con una
correzione dello stile di vita (associata a un’educazione comportamentale), con un approccio dietetico nutrizionale personalizzato e con aumento adeguato, sempre personalizzato e specifico (a seconda del grado di obesit¨¤ e della performance cardio-respiratoria), dell’attivit¨¤ fisica del paziente.
? possibile somministrare una
terapia farmacologica per coadiuvare la dietoterapia. Tra le categorie di farmaci pi¨´ utilizzate e sempre in evoluzione la liraglutide, la semaglutide. Nuovi prossimi farmaci agiscono soprattutto sui centri regolatori dell’apporto alimentare e alcuni nuovi prodotti anche sull’equilibrio energetico e sugli adipociti periferici, permettendo una dispersione dell’energia come calore con una conseguente riduzione dello stesso tessuto adiposo.
Il
trattamento di chirurgia bariatrica ¨¨ indicato in pazienti con obesit¨¤ di grado II e comorbidit¨¤ associate e in pazienti con BMI uguale e superiore a 40, anche in assenza di comorbidit¨¤.