Maria Pia Hospital di
Torino,
Ospedale di Alta Specialit¨¤ di GVM Care & Research accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, grazie al lavoro dell’
Heart Team costituito da professionisti che lavorano in modo sinergico con un approccio chirurgico multidisciplinare, ¨¨ punto di riferimento sul territorio anche per gli interventi cardiochirurgici di
alta complessit¨¤, quelli eseguiti su pazienti con un quadro clinico estremamente complicato. I pazienti complessi presentano comorbidit¨¤: diabete, obesit¨¤, insufficienza renale, o compresenza di patologie valvolari e coronariche che compromettano la funzionalit¨¤ cardiaca.
In questi casi, il lavoro dell’¨¦quipe costituita da
cardiochirurgo, cardiologo, anestesista, pu¨° davvero fare la differenza. Il team collabora a partire dal primo inquadramento del paziente e di pianificazione dell’intervento fino alla fase post-operatoria. Un approccio che combina competenze trasversali e complementari, permettendo di
individuare la scelta pi¨´ idonea di trattamento per ogni singolo paziente: chirurgia tradizionale, approccio mininvasivo e transcatetere, terapie di follow up.
A
Maria Pia Hospital,
l’¨¦quipe cardiochirurgica diretta dal dott. Mauro Del Giglio, ha effettuato nell’ultimo anno circa il 70% degli interventi mediante minitoracotomia (piccola incisione di 4-6 cm nello spazio intercostale), senza procurare fratture ossee, accreditandosi come uno dei
centri con la pi¨´ alta casistica di procedure eseguite con tecnica mininvasiva. Anche la complessa chirurgia della radice aortica, per la cura della malattia aneurismatica, viene effettuata frequentemente in minitoracotomia, come in pochi altri centri al mondo.
Nell’ambito della
chirurgia valvolare,
Maria Pia Hospital pu¨° essere definita un “
Heart Valve Clinic” per la specificit¨¤ e la complessit¨¤ delle opzioni terapeutiche che ¨¨ in grado di proporre e per la presenza di percorsi diagnostici e terapeutici dedicati. Quando le valvole cardiache (mitrale, tricuspide e aortica) non funzionano pi¨´ correttamente e si creano disfunzioni nel passaggio del sangue, si instaura un meccanismo di sofferenza che, senza una cura nei casi gravi, porterebbe a un esito infausto. Da molti anni la medicina pu¨° intervenire, riparando o sostituendo la valvola interessata.
La riparazione ¨¨ possibile, nei centri esperti, in oltre il 90% delle insufficienze mitraliche e in circa il 30% di quelle aortiche. Molti studi hanno dimostrato i vantaggi nel lungo periodo derivanti dall’impiego di tecniche di riparazione ma, anche se sostituita, la valvola nuovamente funzionante riporta il paziente a una qualit¨¤ di vita superiore fino a consentirgli di riprendere attivit¨¤ fisiche e sportive impegnative.
Una delle innovazioni pi¨´ importanti in medicina nell’ultimo decennio ¨¨ stata la crescita di affidabilit¨¤ delle
tecniche transcatetere per il trattamento delle patologie valvolari che prevede il posizionamento di protesi attraverso la semplice “puntura” percutanea di un’arteria. L’Heart Team individua i pazienti candidabili a questo tipo di operazione, generalmente fra i pi¨´ anziani e con maggiori patologie associate, seguendo le linee guida internazionali.
L’¨¦quipe cardiochirurgica impiega sempre
approcci mininvasivi per il trattamento delle valvole cardiache e frequentemente anche per quello di aneurismi che coinvolgano la valvola aortica. L’incisione cutanea ridotta permette di eseguire tutti i procedimenti sulle valvole evitando la sternotomia mediana. Il recupero postoperatorio e il ritorno alla quotidianit¨¤ sono pi¨´ rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale “open” e questo rende le metodiche mininvasive particolarmente indicate nei pazienti anziani, in quelli con patologia respiratoria associata e nei re-interventi. Il risultato estetico nei pazienti giovani rappresenta un ulteriore vantaggio.
Microinvasivit¨¤ in ambito urologico con l’
arrivo in sala operatoria dell’innovativo Robot Hugo,
il primo in Piemonte
Nel mondo solo il 3% delle procedure chirurgiche viene eseguito con l’approccio robotico. Tuttavia, l’Italia si colloca tra i Paesi pi¨´ avanzati a livello europeo nell’ambito della chirurgia robot-assistita. L’approccio mininvasivo trova applicazione in tutte le specialit¨¤ trattate a Maria Pia Hospital e in particolare in
ambito urologico: grazie all’
arrivo in sala operatoria dell’innovativo Robot Hugo,
il primo in Piemonte, diviene possibile effettuare interventi complessi, prevalentemente oncologici,
riducendo il trauma chirurgico intraoperatorio e post-operatorio per il paziente.
Grazie ai
bracci robotici che si muovono e agiscono sul campo operatorio
guidati dal chirurgo tramite una consolle immersiva con visione in 3D, l’intervento avviene con un movimento chirurgico ancor pi¨´ accurato e preciso, per la massima conservazione dei tessuti sani circostanti e soprattutto nel rispetto di strutture vascolari e neurologiche importanti.
La chirurgia robotica in ambito urologico consente di intervenire su
neoplasie, carcinoma prostatico, tumori renali, dell’uretere e della vescica, ed effettuare alcuni i
nterventi ricostruttivi o trattare ingrossamenti prostatici molto voluminosi con un risultato migliore e meno invasivo rispetto alle tecniche a cielo aperto o laparoscopiche, consentendo un recupero precoce della continenza urinaria e delle funzioni sessuali, una migliore preservazione dell’organo, un minor rischio di complicanze ed un pi¨´ rapido recupero post-operatorio.
Hugo diventa un alleato per interventi mininvasivi, ma i
l ruolo del chirurgo rimane fondamentale: non ¨¨ infatti il robot che effettua l’intervento da solo ma ¨¨ sempre lo specialista che guida la tecnologia.