10 febbraio 2026

L’importanza dell’igiene orale per prevenire la carie nei bambini

L’importanza dell’igiene orale per prevenire la carie nei bambini
Le sostanze nutritive preferite dai batteri sono gli zuccheri, che vengono utilizzati e trasformati in acido lattico, il quale va ad attaccare e rimuovere i minerali dallo smalto mediante un processo che prende il nome di “demineralizzazione”. 

Nel processo, si formano piccoli fori o erosioni, che con il passare del tempo possono allargarsi e portare alla comparsa di una cavità più grande, la cosiddetta carie

I bambini hanno una maggiore predisposizione perché i loro denti sono poco mineralizzati e quindi meno resistenti.


Quando si inizia a curare l’igiene orale dei bambini?

In genere, i tre anni sono l’età che viene presa come riferimento per la prima visita dal dentista.
Per preoccuparsi dell’igiene orale, non bisogna aspettare che spuntino i primi dentini: già poco dopo la nascita e durante l’allattamento è importante sapere come tenere pulita la bocca di un neonato. 

Non appena iniziano a spuntare i primi dentini, in genere verso i sei mesi di età, è importante iniziare a pulirli con gli spazzolini di gomma che i bambini possono mordere e li aiuta anche ad alleviare il dolore quando i dentini stanno spuntando.

Uso del dentifricio e del filo interdentale

Lo scopo principale del dentifricio è la fluoroprofilassi, cioè portare il fluoro a contatto con i denti, dove esercita un’azione protettiva nei confronti della carie.
Fin dalla comparsa del primo dentino si può usare un dentifricio fluorato, purché con la giusta concentrazione di fluoro: per i bambini più piccoli, si consiglia un dentifricio con 500 ppm (parti per milione) di fluoro.
In questa fase, è importante insegnare al bambino a non ingerire il dentifricio. 

In seguito, quando avrà imparato ad espellerlo nel modo corretto, si può utilizzare un dentifricio con concentrazioni di fluoro più alte, circa 1000 ppm (parti per milione): questo dentifricio può essere usato fino a circa 12-13 anni, poi si può passare al dentifricio da adulti.

Questi accorgimenti evitano anche il rischio di fluorosi, una condizione causata dall’assunzione per molto tempo di grandi quantità di fluoro.
La maggior parte delle carie nei bambini si formano tra un dente e l’altro: anche i bambini che hanno imparato a spazzolarsi i denti hanno difficoltà a rimuovere in modo accurato il cibo incastrato tra due denti. Per i genitori è consigliabile controllare la bocca del bambino dopo lo spazzolamento: se sono evidenti residui di cibo, il filo interdentale è l’unica soluzione.

L’uso in autonomia del filo interdentale è consigliato solo quando i ragazzi sono già adolescenti e hanno acquisito una buona manualità. 
 

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