Secondo il rapporto ISAPS, nel 2023 in Italia sono stati
eseguiti oltre 750.000 trattamenti di medicina estetica e rigenerativa. Il crescente volume di interventi estetici necessita di una regolamentazione chiara e di standard di qualità.
"La chirurgia plastica - evidenzia il Dottor Pietro Berrino, Chirurgo Plastico Ricostruttivo ed Estetico a
ICLAS, Ospedale di Alta Specialità di Rapallo e
Villa Serena di Genova, nominato
presidente della SICPRE Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-Rigenerativa ed Estetica, l'unica riconosciuta dal Ministero della Salute - non è solo chirurgia estetica, ma
è una disciplina medica complessa e multidisciplinare che integra ricerca, innovazione e responsabilità clinica. L’obiettivo è restituire
dignità, rigore scientifico e trasparenza a una specialità focalizzata sulla salute del paziente con un approccio integrato alla chirurgia ricostruttiva, rigenerativa ed estetica. In questa prospettiva, la SICPRE intende rafforzare il proprio ruolo di riferimento nazionale e internazionale,
promuovendo formazione, etica professionale e qualità delle cure."
Il neo-presidente ha delineato le priorità del suo mandato, sottolineando la necessità di affrontare le sfide di
una disciplina spesso percepita attraverso stereotipi riduttivi.
Priorità del mandato: sicurezza del paziente
Il Dottor Berrino sottolinea l’importanza di distinguere le procedure di chirurgia plastica professionale, seria e focalizzata sulla sicurezza del paziente, da quelle non conformi agli standard clinici riconosciuti che possono esporre a rischi significativi.
In concreto, la proposta del neo-presidente si traduce in un piano di trasparenza normativa e informativa con l’esposizione pubblica delle autorizzazioni: ogni struttura dovrà indicare
in modo chiaro e leggibile se è abilitata alle sole visite o anche a interventi chirurgici, specificando quali procedure può eseguire e rispettare standard di igiene e sicurezza. Ogni procedura richiede consenso informato, documentazione clinica e tracciabilità dei materiali. L’obiettivo è permettere al paziente di verificare l’idoneità e la sicurezza della struttura.
"Questa trasparenza — afferma — non è un dettaglio burocratico, ma un atto di rispetto nei confronti di chi decide di affidarsi a un chirurgo plastico."
Quali sono gli ambiti dell’attività
Persistono stereotipi che associano il chirurgo plastico al solo ritocco estetico. In realtà, la chirurgia plastica è una disciplina medica che si occupa di
ricostruire i tessuti corporei e richiede competenze avanzate che permettono di gestire, se insorgono, anche eventuali complicanze cliniche.
La chirurgia plastica è stata pioniera nell’applicazione clinica della microchirurgia vascolare che permette trasferimenti di ossa, nervi , muscoli e cute, e di tecniche rigenerative come
il lipofilling (innesto di grasso autologo)
o lipostruttura che non viene utilizzato soltanto come riempimento volumetrico, ma come un
intervento di rigenerazione tissutale.
Un esempio significativo di applicazione clinica è il trattamento dei danni cutanei post-radioterapia: i tessuti precedentemente rigidi e assottigliati - dopo l’innesto di grasso autologo - recuperano
elasticità, plicabilità e trofismo. Questo approccio, nato nella plastica ricostruttiva, è oggi oggetto di interesse trasversale e adottato da altre specialità cliniche,
dalla chirurgia ortopedica alla medicina rigenerativa e veterinaria.
Formazione degli specialisti
La SICPRE ha un ruolo strategico nell’aggiornamento professionale degli specialisti in chirurgia plastica. Gli specializzandi necessitano spesso di integrare la loro preparazione universitaria con competenze pratiche in chirurgia estetica avanzata. Per questo, la Società propone corsi teorici e pratici dedicati.
Sul piano normativo, è in corso un confronto con le istituzioni accademiche affinché il Ministero possa consentire agli specializzandi degli ultimi anni di frequentare anche strutture private qualificate, dove la chirurgia estetica viene praticata in maniera sistematica. Attualmente, la formazione “fuori rete” è limitata alle strutture pubbliche, un vincolo per una disciplina che richiede competenze specifiche e diversificate in campo di chirurgia estetica.
Un’opzione terapeutica promettente: lo sviluppo di linee cellulari create in laboratorio
"La sfida principale della disciplina - conclude il Dottore - è la chirurgia rigenerativa avanzata, con particolare attenzione allo sviluppo di linee cellulari prodotte in laboratorio. La chirurgia plastica ha un ruolo centrale in questo progresso. ? una frontiera scientifica promettente, ma richiede un percorso graduale: prima dell’applicazione clinica serviranno
valutazioni di sicurezza e autorizzazioni regolatorie rigorose per il reimpianto nell’uomo."